Magdas Hotel microcosmo di integrazione

No, al Magdas Hotel non soggiorna gratis neppure un rifugiato della recente ondata riversatasi in Austria, come ha invece scritto un importante quotidiano italiano. Lo sottolinea Sebastiaan de Vos, Hotel Manager del Magdas. Nelle 78 stanze di questo bel albergo, che fa concorrenza ai più lussuosi hotel di design della città, soggiornano normali turisti, non rifugiati.

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Certo, tra i 31 dipendenti di questa struttura alberghiera ci sono molti rifugiati, che hanno però già ottenuto status e asilo, e che qui si sono ricostruiti un’esistenza dignitosa. 

“A dire il vero abbiamo aiutato una giovane famiglia di rifugiati siriani che si era persa nella zona del Prater, vicino al nostro hotel –racconta de Vos- Erano disorientati, impauriti, affamati. Li abbiamo accolti per qualche ora, rifocillati e portati poi alla Westbahnhof, dove c’è chi può aiutarli meglio”.

Sebastiaan de Vos

Al Magdas hanno ricevuto cibo arabo e una parola di conforto. In inglese sapevano solo dire internet e sim card. Un altro nucleo familiare soltanto ha passato una notte al Magdas, esclusivamente perché sabato scorso c’era una stanza disponibile. Altrimenti la struttura non ospita rifugiati.

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Unica eccezione: 25 minori, tra i 13 e i 18 anni, arrivati in Austria senza familiari, in attesa di ottenere l’asilo, che vivono in un’ala speciale dell’hotel. Per loro l’opportunità d’imparare il tedesco, fare apprendistato e aprirsi un futuro in Austria.

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Magdas è un esempio riuscitissimo della solidarietà austriaca, che con tanta generosità sta fronteggiando l’attuale emergenza rifugiati. Un modello di business sociale diviso in vari settori, nato nel 2012 sotto il patrocinio della Caritas di Vienna. C’è Magdas recycling per la raccolta differenziata dei rifiuti; c’è Magdas gastronomia, due grandi cucine nelle quali si preparano pasti per case di cura della Caritas; e poi Magdas Kantine, una mensa nel decimo distretto; Magdas Market, un supermercato; Magdas services, una società di servizi che opera nelle strutture Caritas di Vienna.

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Il Magdas Hotel è l’ultimo nato, appena 7 mesi fa, di questa serie di iniziative imprenditoriali, tutte filiazioni della Caritas.

Magdas

Il concept Magdas offre opportunità lavorative a chi ha avuto difficoltà nella vita: rifugiati, che hanno già l’asilo, ex galeotti, chi è affetto da handicap. Le porte del Magdas sono aperte a tutti, austriaci e non, a chiunque sia rifiutato dal mondo del lavoro per mille diverse tragiche vicissitudini.

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Il Magdas Hotel, è una sorta di melting pot, ha dipendenti che arrivano da 16 paesi diversi e si parlano ben 27 lingue, tra cui l’arabo. Dinis, viene dalla Guinea Bissau, ha atteso 10 anni per ottenere l’asilo. Oggi lavora alla reception. Parla 7 lingue, incluso l’italiano.

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“Il nostro è il modello di business del futuro -dice Sebastiaan de Vos- Non guardiamo solo al profitto. Facciamo funzionare l’azienda e reinvestiamo i ricavi anche nel training dei dipendenti, nella creazione di nuove opportunità professionali. Creiamo lavoro, facendo impresa in modo sostenibile e utile alla società, con umanità e tolleranza”.

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Magdas rappresenta un futuro possibile d’inclusione e non di emarginazione, dove il diverso, o lo svantaggiato trovano un posto e un ruolo attivo nel tessuto sociale. Un piccolo gioiello d’integrazione, capace di creare valore e ricchezza.

photoMagdas esterni

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2 risposte a “Magdas Hotel microcosmo di integrazione

  1. Un portiere d’albergo che parla 7 lingue; a Vienna e’ normale incontrare camerieri stranieri poliglotti che parlano le lingue ad un livello superiore a professionisti ed a top manager internazionali. Venire da paesi poveri e distrutti dalla guerra non significa mancanza di cultura, anzi noi occidentali dobbiamo cominciare a capire che queste persone sono in molti casi piu’ preparate ed istruite di noi.
    Bell’articolo e bel blog, uno dei pochissimi che cerca di capire chi sono queste persone che inevitabilmente diventeranno, nel tempo, futuri concittadini europei.

  2. Sono esterefatta e con immensa gioia, mi congratulo per il vs , operato, sono italiana disabile nn autosufficiente, neanche nel quotidiano ,fruisco il servizio ada due volte la settimana , un assegno sociale di 258 euro ,con precarie condzioni di salute ,la mia anima sanguina ,saluti sign.ra Carmela Borrelli

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