Rifugiati nel tempio della musica

L’ultimo nato dei centri viennesi per i rifugiati è in un’ala della Wiener Stadthalle. Quello che solo pochi mesi fa è stato il tempio della musica, si è ora parzialmente trasformato in un ostello che ospita al momento oltre 270 rifugiati.

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Nell’arena viennese dove solo lo scorso maggio si è tenuto l’evento musicale europeo dell’anno, l’EurovisionSongContest, adesso alloggiano famiglie di rifugiati in transito sul territorio austriaco, in attesa di poter raggiungere la Germania. Molti restano solo per una notte alla Stadthalle. Altri 2 o 3 giorni. 
Il dormitorio è stato allestito dalla CroceRossa nell’enorme sala che serviva da camerino per tutti gli artisti ospiti dell’Eurovision Song Contest. C’è anche un settore separato per donne e bambini.

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Lo stanzone è affollato di letti. Brande da campo che offrono un giaciglio su cui riposarsi dopo lunghe e travagliate marce fatte a piedi, o con mezzi di fortuna. Qui i rifugiati arrivano stremati e trovano un riparo, trovano volontari della Croce Rossa pronti ad accoglierli con calore e parole di conforto.

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Oggi l’attenzione è tutta rivolta a un gruppo di 7 ragazzi minorenni, di età compresa tra i 12 e i 15 anni. Sono soli, qui a Vienna. Hanno perso ogni contatto con i propri familiari. I volontari della Croce Rossa con i loro contatti ramificati in tutta l’Austria e in Germania li aiuteranno a ritrovare i loro genitori. Sono fiduciosi qui alla Stadthalle, forse i loro parenti sono già arrivati in Germania. Entro pochi giorni potranno riabbracciarli.

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I volontari si prodigano molto per i bambini che soggiornano nel centro. Qui esiste anche un angolo dedicato a loro, uno spazio ritagliato tra le brande, dove possono giocare, disegnare, distrarsi. Oggi suscita grande divertimento tra loro gonfiare guanti di lattice, come se fossero palloncini.

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La mensa serve cibo speciale: pane bianco arabo, couscous, riso. E loro, i rifugiati provenienti soprattutto dalla Siria, gliene sono grati. Non bevono caffè, ma té, molto zuccherato. Ecco perché ieri ciò che serviva di più era un approvvigionamento di zucchero.

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Per gli uomini gli articoli più richiesti oggi sono calzini, marsupi dove tenere smartphone e i pochi spiccioli, e per le donne giacche invernali e magliette. Ma le necessità variano di giorno in giorno, con estrema fluidità. Impossibile prevedere cosa servirà di più domani.

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Ieri sera a Vienna c’erano più di 2.100 rifugiati. Nuovi arrivi sono previsti nel weekend, soprattutto ora che vie di terra alternative si sono aperte lungo l’area balcanica, attraverso Croazia e Slovenia. Rotte così affollate di migranti nelle ultime ore da indurre il governo croato a chiudere quasi tutti i valichi con la Serbia. Dopo il Burgenland presto anche la Styria potrebbe essere inondata di rifugiati e la cittadina di confine Spielfeld potrebbe diventare la seconda Nickelsdorf.
Per incrementare il numero di volontari la Croce Rossa e la Radio ORF O3 hanno creato un’iniziativa: diventa volontario con un sms.

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Nel giro di in un minuto dall’invio dell’sms si diventa un volontario del Team Österreich della Croce Rossa. Straordinaria la risposta. In pochissimo si sono arruolati 1.000 nuovi volontari.

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