Il tetto sui richiedenti asilo in Austria è illegittimo?

Il tetto imposto dall’Austria sul numero di richiedenti asilo è o non è illegittimo? Da un lato il limite di 37.500 imposto per il 2016 dalle autorità austriache sul numero dei richiedenti asilo sembrerebbe non contravvenire alcuna norma dell’Unione Europea, secondo uno studio commissionato dal governo federale austriaco del quale ha dato notizia la Reuters. Dall’altro, però, il Presidente della Corte Costituzionale austriaca, Gerhart Holzinger, sembra aver definito il tetto massimo imposto dall’Austria illegittimo e incostituzionale, secondo quanto pubblicato dalla stampa austriaca.

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Il dibattito è acceso e controverso. Il Cancelliere austriaco Werner Faymann (SPÖ) ha più volte chiesto alla Germania di introdurre a sua volta un tetto massimo giornaliero sul numero di richiedenti asilo. Anche il Vice Presidente Reinhold Mitterlehner (ÖVP) ha ribadito che la cosiddetta “rotta balcanica” deve rimanere chiusa. Nell’arco del 2015 l’Austria, un Paese con 8,5 milioni di abitanti, ha ricevuto 90.000 richieste di asilo.

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Tra sovranità nazionale a repentaglio e diritti umani

Lo studio commissionato dal governo sembra far riferimento soprattutto all’articolo 72 del Trattato dell’Ue che permette di intervenire sulle libertà e sulle norme dell’Ue, nel caso in cui la sovranità nazionale venga messa a rischio. Limitare a 80 al giorno il numero delle domande di asilo, sarebbe quindi giustificato da “ragioni tecniche”.

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L’analisi è stata affidata a Walter Obwexer, esperto di Diritto europeo, e al costituzionalista Bernd-Christian Funk, il quale, però, in un secondo tempo si sarebbe detto d’accordo con il Presidente della Corte Costituzionale, che ha appunto definito incostituzionale tale tetto. Secondo Holzinger, infatti, a tutti i rifugiati che abbiano i requisiti per farne richiesta, deve essere dato asilo, come è sancito nella Convenzione Internazionale per i Diritti Umani. Il Presidente della Corte Costituzionale austriaca ha fatto anche riferimento al diritto costituzionalmente garantito di avere protezione davanti a una corte indipendente, come principio fondamentale.

A quanto pare, quindi, il tetto sui richiedenti asilo sembrerebbe essere costituzionalmente piuttosto problematico e controverso.

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Dimostrazione contro la politica restrittiva sui richiedenti asilo

E proprio sabato a Vienna, migliaia di cittadini sono scesi in piazza per dimostrare contro la politica restrittiva sui rifugiati e i richiedenti asilo messa in atto dal governo. Secondo la polizia almeno 6.000 dimostranti si sono riversati per le vie del centro di Vienna. Una manifestazione di protesta pacifica, che ha visto la partecipazione di molte ONG e di Amnesty International, e che ha rappresentato una delle tante iniziative in tutta Europa in coincidenza con la giornata contro il razzismo indetta dalle Nazioni Unite. Il corteo si è snodato da Karlsplatz fino al Parlamento, dove sono stati ricordati con una cerimonia di commemorazione, coloro che hanno perso la vita nel tentativo di attraversare con imbarcazioni di fortuna il tratto di mare, che separa la Turchia dalla Grecia.

Anche l’FPÖ in piazza, ma contro i rifugiati

Mentre solo lunedì scorso si era svolta una manifestazione organizzata dall’estrema destra dell’FPÖ contro i rifugiati. Circa 1.100 le persone erano scese in pazza con il Partito della Libertà di Strache.

Nel bel mezzo della campagna elettorale

Proprio queste diverse proteste mettono in evidenza come almeno nella capitale Vienna, esista una parte dei cittadini che guarda con sospetto e paura ai rifugiati e come ve ne sia un’altra incline alla solidarietà e all’apertura. Umori contrastanti che si diffondono nel Paese, e che dettano l’agenda dei vari partiti politici, tutti a caccia di voti alle prossime elezioni presidenziali del 24 aprile. In Austria infatti si è in piena campagna elettorale e proprio la crisi dei rifugiati, ancora una volta, si prepara a giocare un ruolo decisivo.

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