Parma si fa bella a Vienna

La città di Parma fa mostra di sé a Vienna in occasione dei 200 anni dell’arrivo di Maria Luigia d’Asburgo. Una vetrina della musica e del bel canto, con un piccolo assaggio di quanto offrirà il Festival Verdi quest’anno.

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Ma anche un modo per assaporare la cultura del cibo, di cui Parma si fa paladina, fresca della nomina di città creativa per la gastronomia da parte dell’Unesco

Non solo prosciutto

Una passerella per i prodotti tipici come il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Parma, il Culatello di Zibello, il Salame Felino, i suoi vini dalla Malvasia Colli di Parma Doc ricavata dalla Malvasia di Candia aromatica, al Colli di Parma Rosso Doc, fatto con vitigni Barbera e Bonarda, solo alcune delle eccellenze della ricchissima e variegata produzione eno-gastronomica parmigiana.

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Mostra i suoi gioielli Parma, con un’iniziativa organizzata a Palazzo Metternich, sede dell’Ambasciata Italiana a Vienna. Spicca tra tutti il Teatro Farnese, uno dei primi teatri ad essere dotato di un arco di proscenio, tutto realizzato in legno e interamente ricoperto di stucco dipinto, tornato a nuova vita, dopo un’inattività durata tre secoli, nel 2011 proprio grazie al Festival Verdi, organizzato dalla Fondazione Teatro Regio di Parma.

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Un festival musicale che quest’anno sarà inaugurato con il Don Carlo al Teatro Regio, una produzione firmata da Cesare Lievi, con la Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Daniel Oren. Poi vedrà una nuova produzione di Giovanna d’Arco, realizzata da Saskia Boddeke e Peter Greenaway nel suggestivo Teatro Farnese. E nella sezione delle contaminazioni musicali si avvarrà tra gli altri della presenza di Vinicio Capossela e Ugo Pagliai.

Il bicentenario inaugurato a Vienna

Celebrare l’apertura del bicentenario proprio a Vienna, con cui Parma ha legami ancora molto stretti, è un omaggio significativo, che sottolinea i vincoli che affondano le radici in due secoli di storia. “Per noi la cultura del cibo, è proprio cultura -racconta il sindaco di Parma Federico Pizzarotti– Non è solamente un piatto, non è solo un ingrediente, ma la filiera di questo ingrediente, da dove nasce a dove viene allevato in modo sapiente e a come viene trasformato secondo le tradizioni”.

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Cibus in partenza a maggio

Il 2016 è anche l’anno del Cibus, che arriva ogni due anni a Parma, e si svolgerà dal 9 al 12 maggio. “Oltre al Festival Verdi che c’è ogni anno, quest’anno è l’anno del Cibus -mi spiega Pizzarotti- Visto che siamo stati nominati come città gastronomica Unesco, prima in Italia, e tra le poche ancora in Europa, abbiamo deciso di invitare le delegazioni di tutte le altre città Unesco, perché noi immodestamente vorremmo rappresentare per la parte gastronomica, il punto di riferimento per un tema legato anche alla cultura del cibo”. Sarà la prima occasione ufficiale per fare un vero e proprio ingresso in società, facendosi forza della recente nomina Unesco di città creativa per la gastronomia.

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“In questi anni stiamo lavorando molto sulla cultura del cibo, abbiamo una prestigiosa scuola di cucina Alma, che sforna ogni anno chef in tutto il mondo. Abbiamo l’Accademia Barilla, che ha un taglio diverso, ma è un’altra eccellenza per quanto riguarda le competizioni fra cuochi. E poi abbiamo grandissimi marchi, ricordiamo la Barilla, la Parmalat e poi il Parmigiano Reggiano, tutti i membri del Consorzio del Prosciutto di Parma, il Culatello, che è un prodotto ancora in grande crescita”.

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Più castelli a Parma che nella Loira

Il sindaco Pizzarotti mi svela anche un’altra peculiarità di Parma e Piacenza: in quest’area esistono più castelli che nella Valle della Loira in Francia, ma il grande pubblico non è a conoscenza di tutto questo. Ecco perché Parma cerca non solo di promuovere se stessa, ma anche di fare rete con gli altri comuni. Assieme alla Regione Emilia Romagna, Parma sta realizzando un tour volto a promuovere la città, i suoi prodotti, la cultura, la musica le sue bellezze artistiche e architettoniche. Un viaggio che ha già toccato Berlino ma che prevede nuove tappe a Londra, Mosca, San Pietroburgo, New York, Chicago e tante altre città. Questa a Vienna è una visita che ha un sapore speciale, come le eccellenze eno-gastronomiche parmigiane, e che intende non solo rinsaldare i rapporti internazionali, ma rappresenta anche una riscoperta dei profondi legami storici e culturali. Tra le tante visite ad ambasciatori e istituzioni internazionali il sindaco Pizzarotti ha anche in programma un omaggio sulla tomba di Maria Luigia d’Austria.

 

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2 risposte a “Parma si fa bella a Vienna

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