Un selfie con il Presidente

Al Wiener Ball der Wissenschaften (Il Ballo delle Scienze), uno degli eventi più importanti di Vienna, impazza una nuova mania: il selfie presidenziale. Se l’anno scorso Alexander Van der Bellen era solo uno dei candidati alla Presidenza della Repubblica austriaca, in questa edizione 2017 era nel pieno delle sue funzioni come dodicesimo Presidente Federale, fresco d’insediamento, avvenuto lo scorso giovedì. Il Presidente Van der Bellen è stato il protagonista indiscusso del ballo. Tutto è ruotato attorno a lui e al suo discorso di apertura. È lui che ha catalizzato l’attenzione del pubblico, rubando la scena a chiunque altro. Attorno gli si sono accalcate frotte di studenti in cerca di un autoscatto. Come se si fosse trattato di una famosa rockstar, è stato attorniato da tantissime ragazze che hanno fatto carte false per mettersi in posa e farsi un selfie con il Presidente. Il clima era a dir poco incandescente. 

SciBall/R.Ferrigato

A chiedere autoscatti a Van der Bellen sono stati un po’ tutti, uomini, donne, giovani e meno giovani e lui, il Presidente, si è prestato al gioco, mostrandosi disponibile e anche molto divertito. Sempre un passo indietro la first lady Doris Schmidauer, sempre sorridente e per nulla infastidita dalle mille attenzioni ricevute dal marito, assediato per tutta la serata da giovani con smartphone a caccia di selfie. 

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Il Presidente e il Sindaco

Il Ballo delle Scienze (Wiener Ball der Wissenschaften) ha animato i saloni del Rathaus, il Municipio di Vienna, registrando un’affluenza straordinaria e il tutto esaurito dei biglietti in vendita per il terzo anno consecutivo.

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A rendere speciale questa edizione proprio Alexander Van der Bellen che non è solo un illustre ex professore di Economia e co-fondatore del ballo tre anni fa,  ma dal 26 gennaio anche il Presidente Federale dell’Austria.

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Messo lievemente in ombra dal fascino presidenziale, che ha mietuto vittime su vittime, persino Michael Häupl, un gigante della politica austriaca e notabile della società viennese, storico sindaco della capitale, in carica da ben 23 anni.

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Prima il benvenuto di Oliver Cyril Lehmann, Presidente del Comitato Organizzatore. Poi al sindaco Häupl il discorso di apertura, al quale è seguito quello di Van der Bellen, accolto da una standing ovation.

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Tutto si è svolto secondo un rigido protocollo, studiato sempre fin nei minimi dettagli.

Cultura, accademia e ricerca

Un ballo, quello delle Scienze (SciBall), al quale non possono mancare le personalità di maggior spicco del mondo accademico, della cultura e della ricerca.

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C’era il gotha dei ricercatori come il Prof. Giulio Superti-Furga, Direttore Scientifico del CeMM (Centro di Ricerca per la Medicina Molecolare), Tom Henzinger, capo dell’IST Austria (Istituto di Scienza e Tecnologia dell’Austria). Hanno presenziato i più importanti rappresentanti del panorama accademico e culturale austriaco come Edeltraud Hanappi-Egger, Rettore della WU (Wirtschafts Universität Wien), Franz Patay, Rettore della MUK (Musik und Kunst Privatuniversität der Stadt Wien), Martin Gerzabek Rettore della BOKU (Universität für Bodenkultur Wien). Non sono mancate personalità della diplomazia internazionale come l’Ambasciatore della Gran Bretagna Leigh Turner.

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Selfie, debuttanti, tour virtuali

Non è stata solo caccia al selfie presidenziale. C’è stato spazio per gli ottoni e le percussioni dell’Orchestra Sinfonica del MUK, per la magia del ballo delle debuttanti vestite di bianco, accompagnate da cavalieri in smoking, della Tanzschule Chris.

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Poi, in un mix tra contemporaneità e passato con la musica dal vivo suonata dalla Vienna Ball Rochester diretta da Wolfgang Ortner, elemento che contribuisce a creare suggestioni d’altri tempi.

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E ancora l’emozione della roulette del Casinos Austria.

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Una lotteria di beneficenza con in palio un anello con diamante a favore dei rifugiati, a sostegno di Caritas e altre istituzioni caritatevoli.

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Visto che il ballo è dedicato alle scienze, non poteva non esserci un tuffo nella tecnologia con un tour a Stonehenge e Carnuntum attraverso la realtà virtuale offerta dal Ludwig Boltzmann Institute Archeological Prospection and Virtual Archeology. Un viaggio entusiasmante per sperimentare l’archeologia virtuale.

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A mezzanotte, poi, l’’immancabile Quadriglia, un’occasione per calarsi nella dimensione delle danze della corte asburgica, tra intrecci di mani, scambi di partner, piroette e inchini. 

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Dal valzer alla dance music

Appena le debuttanti terminano il valzer, si aprono le danze. È allora che tutti possono ballare e si andrà avanti fino all’alba.

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Molte le sale con ritmi diversi, dal jazz al blues, dalla musica latinoamericana al clubbing con dj famosi. Dalla tradizione alla dance music, dove ci si scatena con abiti lunghi e tacchi a stiletto.

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Anche se talvolta, dopo ore di balli, il dress code rischia di perdere la rigidità iniziale, quanto meno nella sala adibita a discoteca.

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Molti gli outfit elegantissimi, con scollature vertiginose e stoffe preziose. Particolarmente gettonato quest’anno il colore rosso.

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