Vienna sotto la neve

A Vienna, inattesa, è arrivata la neve. Dopo i 15 centimetri caduti nell’arco di due ore nella notte tra martedì e mercoledì, ieri è nevicato ancora, anche durante la notte. Le temperature notturne sono scese oltre i 4 gradi sotto zero e continuano a mantenersi su livelli simili anche quelle diurne. Il mese appena passato è stato il più freddo degli ultimi 30 anni, con punte di gelo polare che hanno toccato anche -21 gradi, com’è accaduto il 25 gennaio, con una media di -12 gradi.

G. Tavlas

Era dal 1987 che non si registravano temperature così rigide. Febbraio, però, non sembra essere da meno e promette di far proseguire l’ondata di freddo gelido che ha caratterizzato le scorse settimane.

Che sia stato un gennaio siberiano lo dimostra il Danubio, completamente ghiacciato ormai da settimane, diventato un’immensa pista di pattinaggio. Nel weekend sono sempre di più le persone che decidono di andare a pattinare sullo spesso strato di ghiaccio che si è formato sulla superficie del fiume. 

Malgrado la neve la città funziona

La neve, caduta abbondantissima, ha creato qualche rallentamento al traffico, soprattutto al mattino presto.

Non tutte le grandi arterie erano state ripulite dalla coltre nevosa.

Nonostante alcuni ritardi per tram e autobus, la circolazione ha comunque funzionato abbastanza bene.

Centinaia di uomini erano stati dislocati sul territorio cittadino per ripulire le strade.

Almeno 80 mezzi spazzaneve erano operativi per rendere transitabili le strade e praticabili 180 chilometri di binari dei tram e 4.132 fermate degli autobus.   

Ecco come Vienna ha cambiato volto, diventando una città ghiacciata

Questo è il tratto del Danubio nel quale in estate si può fare sci d’acqua, kite surf o surf. Ora è tutto congelato.

Anche se qualche temerario si avventura facendo kite skating, ovvero kite con i pattini sul ghiaccio. 

Altri, invece, improvvisano una vera e propria partita di hockey.

A Kagran il fiume sembra un lunghissimo nastro di ghiaccio.

I moli dai quali nella bella stagione si parte per gite in barca a vela o in canoa, ora servono a pattinatori, giocatori di hockey, o patiti di slittino per sedersi e riposarsi.

Il paesaggio è totalmente stravolto.

Altrettanto sembra adattarsi la natura a un freddo glaciale che sferza la capitale austriaca come da tempo non accadeva.

G. Tavlas

La morsa del gelo non sembra voler dare tregua e la neve restituisce candore e un’atmosfera ovattata.

G. Tavlas

Alberi imbiancati, automobili e strade ricoperte di soffici fiocchi di neve fresca.

G. Tavlas

Bellissimo l’effetto nel più suggestivo dei polmoni verdi della città, Stadtpark. 

G. Tavlas

Un parco pieno di vegetazione, con un magnifico laghetto e una natura lussureggiante, a pochi passi dal Duomo. 

G. Tavlas

Pattinare sul Danubio ghiacciato è pericoloso

C’è chi va con i pattini, chi munito di slittino, chi invece va solo per fare una passeggiata.

Eppure, al di là del divertimento, esistono seri rischi da non sottovalutare, come fa sapere il Magistratsabteilung 45 – Wiener Gewässer (Dipartimento Municipale 45 – delle Acque di Vienna).

Chiunque pattini sul ghiaccio delle acque del Danubio, lo fa a proprio rischio e pericolo, fa sapere Mathilde Urban responsabile stampa MA 45.

C’è anche chi ha portato bambini piccoli sul passeggino lungo le acque congelate del fiume. Un’imprudenza che può costare cara.

Nessun tratto del Danubio è stato dichiarato sicuro per pattinarci, o per attraversarlo a piedi.

Lo spessore del ghiaccio e la sua solidità ad oggi non sono stati testati.

Pericolose le fluttuazioni delle acque sottostanti, eventuali buchi sotto i ponti, o in prossimità di pilastri.

Il 10 gennaio scorso si è infatti avuto notizia di una donna di 69 anni che è caduta nel vecchio Danubio mentre pattinava sul ghiaccio.

Malgrado la caduta nelle acque gelide la donna è riuscita a riemergere, è stata soccorsa e trasportata in ospedale, dove le è stata diagnosticata solo una lieve ipotermia.

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