Una “banca” in bitcoin

Vienna ha la sua prima “banca” in bitcoin. L’agenzia per la compravendita di BTC si trova nella centralissima Mariahilfer Straße, la famosa e frequentata via dello shopping. Si chiama “The House of Nakamoto”, in onore di Satoshi Nakamoto, pseudonimo del misterioso inventore della criptovaluta, il Bitcoin. I clienti di questa agenzia possono andare con soldi contanti e ottenere i bitcoin, o viceversa. Inoltre è possibile avere tutte le informazioni sulla moneta digitale, dalle quotazioni al funzionamento delle varie transazioni.

A gennaio il bitcoin (BTC) ha toccato vertici inattesi, guadagnando il massimo del suo valore, ben 1.000 dollari (940 euro), per la prima volta in tre anni e dopo aver chiuso il 2016 come valuta con la miglior performance. Secondo alcuni esperti questa impennata registrata dal valore del BTC è dovuta all’aumento della domanda in Cina, Paese nel quale si sono avuti il maggior numero di scambi al mondo. Ma è davvero così? Per capire meglio le continue fluttuazioni alle quali è soggetto il bitcoin ho chiesto il parere di un esperto del settore in Austria, Paolo Sommariva, Startup & Angel Investor basato a Vienna. “La Cina è il mercato numero uno del BTC e ci sono molti day-trader attivi -mi spiega Paolo Sommariva- Per cui una certa volatilità è certamente dovuta a piccoli speculatori. Quanto sia questa proporzione è difficile dirlo”. Se da un lato il BTC cresce come mai fatto prima, dall’altro inizia a mostrare qualche fragilità e anche qualche problema di tipo tecnico. Tutti fattori che forse, in tempi molto rapidi, potrebbero determinare possibili cambiamenti nella criptovaluta. “Il Bitcoin ha problemi tecnici -mi racconta Paolo Sommariva- La dimensione dei blocchi che si chiudono ogni 10 minuti è troppo piccola per far stare tutte le transazioni, perciò in alcuni momenti ci sono tempi di attesa lunghi, anche diverse ore, per avere conferma delle transazioni. Inoltre ci sono stati diversi attacchi DDoS alla blockchain. Insomma, il momento è molto caldo e potrebbero esserci cambiamenti profondi nella struttura del BTC nelle prossime settimane”.

La filiale viennese della prima “banca” in bitcoin è modernissima, tutta vetro, colori vivaci, arredi di design. All’interno offre anche gadget legati alla criptovaluta, forse per attrarre nuova clientela. Infatti il mercato sta diventando improvvisamente piuttosto competitivo, per l’entrata in scena di nuove criptovalute come ad esempio ETH (Ethereum). “L’Ethereum ha avuto un’impennata ed è appena arrivato a 42 dollari, da 1 dollaro quando è stato lanciato nel 2015 -dice Sommariva- Probabilmente molti sono passati da BTC a ETH, altrimenti non si spiega questo aumento così repentino”. Insomma stiamo assistendo ad un eccezionale fermento nel settore dei sistemi digitali della gestione del valoreContinua a leggere

Vienna, il ballo della banca

La stagione delle danze ha da poco aperto i battenti a Vienna. Al Wiener Rathaus, l’edificio neogotico del Municipio viennese, sabato 14 gennaio, ha avuto luogo uno dei balli più prestigiosi, quello di Bank Austria, prima banca del Paese e parte del gruppo Unicredit. Un’edizione più vivace quella del ballo 2017, che riflette l’impulso positivo impresso al gruppo dalla guida di Jean Pierre Mustier. Il piano triennale dell’era Mustier, con la ricapitalizzazione imponente di 13 miliardi rappresenta un notevole cambio di passo. Gli accantonamenti importanti e la drastica riduzione dei crediti deteriorati sono un segno di netta discontinuità con il passato. Una rigorosa gestione dei rischi e il taglio dei costi, assieme a investimenti soprattutto nel settore dell’Information Technology, porteranno a consolidare la posizione di Unicredit come grande banca commerciale paneuropea. Il risultato di questa svolta e i primi 5 mesi della nuova gestione, si sono riverberati non solo sui mercati, con le azioni del gruppo salite del 16% dopo la presentazione del piano industriale, ma anche sul clima del ballo, che ha visto quest’anno anche la partecipazione nelle fasi di apertura del sindaco di Vienna Michael Häupl. In realtà organizzatori del ballo sono i rappresentanti dei dipendenti della banca, i Betriebsrat.

 

Le linee prospettiche delle ogive, gli archi a sesto acuto, le colonne maestose, i lampadari sfarzosi di ottone e cristallo, tutto riporta a tempi lontani. Le ricercate decorazioni floreali dei fioristi viennesi, eredità del Blumenball (Ballo dei Fioristi) che ha luogo nelle stesse sale la sera prima, le note suonate dal vivo dalla Gerhard Aflenzer Broadway Big Band, accompagnate dalle voci di Eva Hag e Werner Auerl, contribuiscono a creare la magia che rende il Ballo di Bank Austria un evento da non mancare.  Continua a leggere

Hacker turchi assaltano la Banca Nazionale

Un cyber attacco sferrato al cuore economico austriaco è stato per fortuna bloccato. Ad essere colpito, il sistema IT della Banca Nazionale dell’Austria. Lo conferma anche il Ministero dell’Interno. Gli hacker hanno inviato 5 milioni di email al minuto per mandare in tilt il sistema. Tecnicamente si chiama DoS (denial of service), stavolta però, non è andato a segno.

OeNB

OeNB

Secondo Christian Gutlederer, portavoce della OeNB (Österreichische Nationalbank) “l’attacco ha provocato solo un temporaneo malfunzionamento della home page del sito, risultata non disponibile per un breve lasso di tempo”. Inoltre Gutlederer assicura che “non vi è stato alcun accesso ai dati sensibili”. È ancora presto per trarre conclusioni, fa sapere il Ministero dell’Interno, anche se molti elementi sembrerebbero convergere su un gruppo di hacker turchi.

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